100 x 100 Fellini

Marco Manzella, Circo di strada, 2020

Inaugurata con successo lo scorso 3 ottobre presso il Museo diocesano Francesco Gonzaga di Mantova, la mostra collettiva “100 X 100 Fellini”, a cura di Francesca Bianucci e Chiara Cinelli, sarà esposta a Milano, dal 5 al 30 novembre, presso lo spazio
“Art Studio 38”, diretto dall’architetto Lionella Bianchi.
Nell’anno delle celebrazioni per il centenario della nascita di Federico Fellini, la mostra è un tributo al maestro del cinema mondiale, attraverso 100 opere d’arte inedite realizzate da 50
artisti italiani e internazionali, invitati dalle curatrici a rendere omaggio, secondo la propria sensibilità ed espressività, all’immaginario felliniano e ai suoi archetipi.
«Un secolo fa nasceva Federico Fellini, regista fra i più amati e celebrati di tutti i tempi, che ha segnato la storia della cinematografia mondiale, delle arti figurative e del costume, scolpendo in modo indelebile il nostro immaginario collettivo – osservano le curatrici Francesca Bianucci e Chiara Cinelli –. La mostra “100 X 100 Fellini” vuole essere un tributo al grande regista che tutti conosciamo e amiamo ma ancor prima al suo straripante immaginario poetico, che egli ha profuso in tutte le sue opere, siano esse disegni, scritti o film, e che costituisce ancora oggi uno
straordinario serbatoio di poesia e bellezza, oggetto di studio e fonte di ispirazione per registi, scrittori e artisti contemporanei. Questo mondo traboccante di immaginazione e vitalità è 
celebrato da 50 artisti contemporanei di grande talento, esponenti di diverse forme d’arte ed esprimentisi in una grande varietà di tecniche artistiche, che hanno dato vita a 100 opere d’arte
inedite riunite in un omaggio corale originale e poetico. Pur nella frammentarietà di visioni, segni e voci, questo esuberante percorso visivo è attraversato da un’ispirazione comune e da un
insieme di risonanze che riconducono, tutte, a quel surreale mondo immaginifico che Fellini ha saputo regalarci in ogni sua espressione artistica».
Ad arricchire il percorso espositivo, che intende caratterizzarsi per la coesistenza di linguaggi e stili differenti, si segnalano due contributi speciali: la fotografa di fama internazionale Maria
Mulas presenta un ritratto di Federico Fellini, scattato a Milano il 2 aprile del 1987; lo scultore Carlo Previtali espone la sua “Gradisca”, scultura in ceramica raku policroma, omaggio a una
fra le “maschere” più celebri del cinema di Fellini.
Il catalogo della mostra, edito da Il Pendolo di Foucault, ospita un importante contributo critico a firma dello storico dell’arte Claudio Caserta, che celebra la straripante personalità artistica di
Federico Fellini, offrendo al lettore/spettatore di questa mostra ulteriori spunti di riflessione sul mondo felliniano. Soffermandosi in particolare sul Fellini degli anni de “E la nave va” e “La voce
della Luna”, Caserta osserva: «Fellini più si inoltra nel personale percorso esistenziale più semina domande dubbiose: dove finisce la musica e dove i morti? Ci sarà un passaggio tra le dimensioni?
Può finire così? Ne “La voce della luna” ci sarà anche  l’autobiografico dolore per il mancato figlio dell’epilogo, quel “Viaggio di G. Mastorna”, pensato, scritto, disegnato e, inevitabilmente, non girato in scena. Il protagonista viene a conoscere della sua scomparsa come distaccato spettatore. Fellini aveva saputo condurre la letteratura dai quesiti esistenziali ben oltre i maestri dell’Ottocento. E senza preoccuparsi nemmeno del dato, appunto, eminentemente letterario, si era spinto a raccontare, con il lieve distacco di chi ha ormai compiuto l’impresa, una dimensione di oltre-vita, fatta di normalità, di un diverso ed anche banale esistere di un viaggiatore distratto che ha appena appreso dalla televisione della sua morte nel disastro aereo, da cui deduce aver naturalmente iniziato il viaggio nell’eternità. In altro modo era accaduto anche a Palazzeschi, quando rivedeva, con naturale stupore, le persone scomparse riapparire sulle banchine di stazioni attraversate dal treno di cui era viaggiatore».
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ARTISTI
Adriano Bernini, AnnaLaura Cantone, Max Cardelli, Claudio Caserta, iomso Tommaso Cavallini, Silvia Cibaldi, Pasquale Cipolletta, Patrizia Comand, Germana Conca, Lamberto Correggiari,
Pantaleo Cretì, Elisabetta Cusato – Eliscus, Tony Dallara, Ivano D’Annibale, Gaetano D’Auria, Marco Donghi, Lilian Drozduk, Gian Paolo Dulbecco, Marilena Faraci, Hélène Foata, Diana Forassiepi, Yaya Frigerio, Maria Victoria Gervaso – Mavì, Emilio Gianni, Giovanni Gianni, Sandro Gorra, Angelika Kallenbach, Mona Larsen, Pasquale Liguori, Lydia Lorenzi, Marco Manzella, Laura Marmai, Shuhei Matsuyama, Roberta Mattioli, Elias Maya, Claudio Onorato, Agostina Pallone, Leonardo Pecoraro, Beniamino Piantoni, Tiziana Priori, Daniela Rancati, M&G Redaelli, Monica Rossetti, Jeannette Rütsche – Sperya, Annita Scotti, Gianluigi Serravalli, Donatella Sommariva, Corrado Spreafico, Anna Sutor, Rita Tripodi. Con il contributo speciale di Maria Mulas e Carlo Previtali
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“100 X 100 Fellini”
Mostra collettiva d’arte contemporanea
a cura di Francesca Bianucci e Chiara Cinelli
Art studio 38
Via Luigi Canonica 38 – Milano
Inaugurazione giovedì 5 novembre 2020, open day dalle 14.00 alle 20.00
Apertura al pubblico dal 5 al 30 novembre 2020 – ingresso libero
Orari della mostra da lunedì a domenica: 10.00 – 20.00
orario continuato
Testi in catalogo
Monsignor Roberto Brunelli
Direttore del Museo diocesano Francesco Gonzaga
Francesca Bianucci e Chiara Cinelli
Curatrici della mostra
Claudio Caserta
Storico e critico d’arte
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Per informazioni
Tel. 02 3314751
info@artstudio38.com
www.artstudio38.com
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