Trovo questo testo sul sito di una delle gallerie d’arte che trattano i miei lavori. Bernabò Home Gallery, specializzata in arte moderna e arte contemporanea.

Marco Manzella appartiene a quella rara categoria di artisti capaci di dare forma all’invisibile. Le sue opere non raccontano semplicemente un paesaggio o un interno, ma costruiscono uno spazio mentale nel quale memoria, silenzio e immaginazione convivono in perfetto equilibrio.
La sua pittura possiede il fascino delle opere destinate a durare nel tempo: colta senza essere intellettuale, poetica senza diventare retorica, rigorosa nella costruzione e profondamente emozionante nella sua apparente semplicità.
Per Bernabò Home Gallery, Marco Manzella rappresenta una delle espressioni più autentiche della figurazione italiana contemporanea, capace di dialogare con la tradizione e, al tempo stesso, di parlare con assoluta naturalezza al collezionismo di oggi.
Laura Piangiarelli
Con i galleristi spesso si sviluppa un fertile scambio di impressioni che porta a nuove opere o a nuovi temi, come è stato ad esempio per il tema della Città in attesa, nato proprio da una chiaccherata in studio con Laura Piangiarelli, la titolare di Bernabò Home Gallery.


La pittura di Manzella è riconoscibile per la straordinaria capacità di trasformare il reale in una dimensione sospesa, dove paesaggi, architetture e figure non descrivono luoghi esistenti ma evocano atmosfere interiori. Le sue opere raccontano storie senza mai dichiararle completamente, lasciando spazio all’immaginazione dello spettatore e instaurando un dialogo silenzioso tra memoria, luce e tempo. È una pittura narrativa, colta e poetica, costruita con un rigoroso equilibrio compositivo e una straordinaria qualità tecnica.
Pur mantenendo un profondo legame con la tradizione figurativa europea, Marco Manzella ha saputo sviluppare un linguaggio assolutamente personale, capace di unire la solidità del disegno, l’eleganza della composizione e una sensibilità narrativa che rende ogni opera immediatamente riconoscibile. La sua ricerca si distingue per autenticità, coerenza e capacità di emozionare senza ricorrere all’enfasi, qualità che ne fanno uno degli artisti più apprezzati della figurazione italiana contemporanea.
Laura Piangiarelli

Questo Belvedere è un altro esempio di dipinto pensato e realizzato per la galleria.
Il tema dei Belvedere mi piace molto e ne ho fatto una serie, ma questo è particolare sia per il formato che per il soggetto ed è un altro esempio della collaborazione con la Bernabò home Gallery.

Nel 2022 è stato tra i protagonisti della mostra “La Pittura dell’Immaginifico”, organizzata da Bernabò Home Gallery presso il Museo Le Stanze della Memoria di Barga. L’esposizione, curata da Lucia Morelli e presentata dal critico d’arte Giovanni Faccenda, ha riunito Marco Manzella, Claudio Cargiolli e Alessandro Tofanelli in un progetto espositivo dedicato alla nuova figurazione italiana, mettendo in luce il valore della pittura come luogo di immaginazione, memoria e racconto.
È stata in effetti una bellissima mostra insieme a due ottimi pittori, con un catalogo molto ben fatto e una bella esperienza di riapertura dopo il periodo del covid.