Queste città sono in bilico, fragili come i suoi scarsi abitanti.
Sono due dipinti attribuiti a Sebastiano Serlio (l’architetto, ma attivo anche come pittore). Con dubbi.

Sono quadri quindi ben successivi ai famosi dipinti della Città Ideale alla Galleria Nazionale delle Marche di Urbino (e anche ai musei diBaltimora e di Berlino).
Gli elementi degli ordini architettonici sono posti a confronto e formano uno spazio fittizio (una finzione, come mi piace definire anche i miei dipinti) in cui siamo in attesa di qualcosa

Urbino città ideale

Alcuni amano ciò che è inaspettato, altri lo temono.

Mi affascina il tema dell’attesa.

Mi è difficile concepire il paesaggio o la città senza la presenza umana perché in un quadro la presenza di una figura è l’inizio di una storia, l’idea di movimento, il racconto di qualcosa che sta per accadere. La città in attesa o la visita inaspettata.