L’identificarsi con la classicità non significa ricorrere a tutta una serie di recuperi, dettagli, citazioni per avvicinarci ad un ideale considerato non più superabile (chiameremmo questo indirizzo “neoclassicismo”). Significa invece, per me, parlare di una pittura che racconta un tempo lento, sospeso, disteso: qualcosa non legato all’attimo presente ma all’idea di un tempo del mito, quasi una leggenda da raccontare con lentezza e saggezza. Una pittura che renda visibile un mondo ideale, armonico e rasserenato.
Architetture, costruzioni, edifici, piazze, paesaggi urbani: i dipinti dell’artista Marco Manzella, noto pittore esponente della corrente dell’arte figurativa contemporanea, richiamano la classicità non solo con recuperi, dettagli, citazioni tipo “neoclassicismo” , ma raccontano un tempo lento, sospeso, disteso, quasi una leggenda o un mito da narrare con lentezza e saggezza. Una pittura che renda visibile un mondo ideale, armonico e rasserenato.