
GIOVEDì 5 DICEMBRE.
Ad alcuni non è piaciuta, a me sì. A Santa Giulia la mostra sul Cinquecento a Brescia.
“La propria e vera musica di questo fallacissimo mondo è di cose ineguali, inquiete, disordinate e tra sé sempre discordanti; la qual veritade e discordevole disugualianza ci fa levar l’intelletto a desiderare la celeste e vera musica.”
(Silvano Cattaneo, XVI sec)
“La pittura traduce i temi relativi alla musica e al paesaggio con una sensibilità che rimonta alle opere di Giorgione, ma che si ammanta di ua specificità tutta bresciana nel momento in cui sembra accogliere le speculazioni dell’agronomo Agostino Gallo, che teorizza la necessità di recuperare un rapporto più diretto con la natura come strumento per il rinnovamento morale dell’individuo e, con esso, dell’intera civiltà”
(pannello presente in mostra)




