Il Cinquecento a Ferrara, una grande mostra di pittura assolutamente da vedere.

Al Palazzo dei Diamanti di Ferrara fino al 16 febbraio.

Il percorso ricco e coerente sviluppa principalmente l’opera di quattro grandi pittori attivi a Ferrara nella prima metà del secolo.

Scomparse le figure che segnano la pittura ferrarese del ‘400 (Cosme’ Tura, Francesco del Cossa, Ercole de’ Roberti) l’arte del primo Cinquecento a Ferrara si trova in un breve momento di transizione con Boccaccio Boccaccino e Lorenzo Costa, che si trasferiranno presto altrove. Si formeranno nel frattempo alcune personalità davvero particolari.

Ecco quindi Ludovico Mazzolino, inquieto ed eccentrico colorista la cui pittura è piena di rimandi all’arte tedesca.

Il Garofalo, che parte dalla pittura di Giorgione per poi diventare, nel secondo decennio del secolo, una sorta di alter ego ferrarese di Raffaello, pieno di riferimenti alla classicità romana.

L’Ortolano, sobrio e solenne, con una pittura chiara e dalle ombre ben definite.

E soprattutto Dosso Dossi, un pittore unico nel suo secolo e il mio preferito tra i presenti: dopo gli esordi giorgioneschi fonde elementi anticlassici da Romanino e Tiziano portandoli verso una monumentalità michelangiolesca, in un insieme senza precedenti. Tratta soggetti insoliti, poetici, enigmatici, spesso indecifrabili.

Una mostra che mi ha entusiasmato e credo non si debba assolutamente perdere.