Il mito è uno dei soggetti che più mi stimola e quello di Orfeo che con il suo canto vince la morte mi ha sempre affascinato. Ogni capodanno lo festeggio con l’overture dell’Orfeo di Monteverdi, la prima opera lirica della storia della musica. Favola in musica, recita il libretto.

Recentemente l’ho rivisto a Mantova, con la direzione di Federico Maria Sardelli, musicista, scrittore, pittore di altissimo livello.

Ogni tanto per lavoro, ogni tanto per piacere, lo incontro e sono sempre bellissime occasioni. 

Federico Maria Sardelli e Marco Manzella

Tornando all’opera di Claudio Monteverdi, la “Favola in musica”,  è stato proprio uno splendido Orfeo quello rappresentato a Mantova nel Teatro Bibiena in forma semiscenica. È passato già del tempo ma l’ho ancora ben presente.

Una conivolgente esecuzione valorizzata dall’ambiente del Teatro Bibiena di Mantova, un teatro che considero tra i più belli al mondo.

La direzione di Federico Maria Sardelli e la voce di Mauro Borgioni, che impersonava Orfeo, hanno garantito uno spettacolo entusiasmante facendo dimenticare la temperatura da sauna del teatro.

Opera: Fingendosi Orfeo. Dipinto contemporaneo di Marco Manzella, FINGENDOSI ORFEO, tempera su tela, un bambino suona un liuto in un bosco

Fingendosi Orfeo

Qualche anno fa il tema di Orfeo era stato per me pretesto per il soggetto di un grande dipinto su tela dove tornava a farsi sentire il tema a me caro della finzione: Fingendosi Orfeo.

Orfeo è nel bosco e suona per ammansire le belve. Ma tutto intorno a lui non c’è nulla da ammansire, non ci sono animali e e tutto è tranquillo.

E forse lui non è nemmeno Orfeo ma sta facendo finta di esserlo, sta recitando cantando la sua parte come i cantanti dell’opera lirica.