
Ho iniziato dipingendo paesaggi ideali con fiumi, boschi e alberi e qualche anno fa ho introdotto nella scena il cavallo.

Devo molto alla grande suggestione dei tre dipinti di Sandro Botticelli, oggi presenti al Museo del Prado, che raccontano la storia di Nastagio degli Onesti, leggenda che Giovanni Boccaccio racconta nel Decamerone.
Il cavallo è una delle figure animali più ricorrenti e significative nella storia dell’arte, trascendendo culture e periodi storici. La sua rappresentazione pittorica funge da potente veicolo per concetti che spaziano dalla forza fisica alla spiritualità, lo status sociale o le aspirazioni umane.
Per me il tema del cavallo nel bosco è qualcosa che a me rimanda a qualcosa di leggendario, ricorda un mito antico, e già in passato l’ho dipinto diverse volte.
Per questo mi è piaciuto intitolare questo tema Racconto del Bosco Sacro e ho inserito questi dipinti nella pagina dei Racconti e miti




Cavallo come simbolo di emotività
Nell’età moderna gli artisti cominciarono a esplorare il cavallo come simbolo di emotività, come quello di Guernica dalla dirompente forza tragica, o di libertà ed energia vitale, come ad esempio i cavalli di Géricault o di De Chirico o della scultrice inglese Susan Leyland.
Anche i miei cavalli rappresentano potenza ed energia e, come spesso sottolineo, entrano a far parte di una storia per raccontare il loro slancio e la loro forza.

Questo è quello che, ad esempio, è dipinto sul Palio di Montagnana attualmente conservato a Palazzo Balbi a Venezia.
Questa invece è una nuova versione del tema Racconto del Bosco Sacro. Ha un’aria vagamente medievale e l’ho preparato per un grande progetto a Colle Val d’Elsa, in collaborazione con la galleria Sensi Arte.

Quali altri animali ci sono nella mia pittura?
Seguendo il link si tova la pagina per soggetti dove li ho raggruppati: ci sono sia dipinti già venduti e in collezioni private che dipinti presso Gallerie o anche i più recenti.
Una bella carrellata da rivedere dopo tanti anni.