A Livorno, Villa Mimbelli, una bellissima mostra sul grande Giovanni Fattori, aperta fino a gennaio.
E la fortuna di visitarla in compagnia di Vincenzo Farinella, grande conoscitore di Fattori e curatore della
mostra.

Più di duecento opere per un lungo percorso coerente su uno dei nostri grandi maestri rivoluzionari in pittura, Giovanni Fattori, che parte con gli esordi, arriva all’invenzione della “macchia” e prosegue con i sorprendenti esiti della maturità e della vecchiaia. Una pittura sempre originale e autentica.

Cos’è la “macchia”?
E’ l’uso della “macchia” di colore per catturare la luce e gli effetti visivi del momento. Tra i pittori che la usarono naturalmente il più conosciuto è proprio Giovanni Fattori ma bravissimi artisti sono stati anche Telemaco Signorini, Silvestro Lega e Giuseppe Abbati.


Ancora una mostra
Sempre a Livorno l’arte di Giovanni Bartolena è presentata alla mostra allestita presso la Sede di Rappresentanza di Castagneto Banca 1910.


Come Fattori, anche Bartolena si è dedicato molto e con successo, al paesaggio; una natura semi selvaggia, che l’artista propone attraverso la sua visione ingenua, solida, ma anche piena di poesia.

Oltre alle opere di Bartolena si potranno ammirare significativi lavori di Giovanni Fattori, Cesare Bartolena, Oscar Ghiglia, Arturo Tosi, Carlo Carra’ e Lando Landozzi.
Trovo molto suggestiva la pittura di Oscar Ghiglia e questo suo dipinto ha sicuramente molto influito nello scegliere uno dei temi ricorrenti dei miei dipinti, la domatrice di capelli.
La Conviviale del Gruppo Labronico
La visita precedeva la consueta Conviviale, lacena di fine anno del sodalizio del Gruppo Labronico. Grande caloroso entusiasmo, tanta partecipazione, sia dei soci cultori che amatori.
Durante la conviviale il presidente Michele Pierleoni ha sintetizzato le tante attività svolte durante l’anno in conclusione, accennando invece all’importante evento che ci attende a Novara a Marzo 2026.
