In occidente i colori hanno significati specifici: il rosso rappresenta il sangue e la passione, il verde la vita e la speranza, il bianco la purezza, l’azzurro la fedeltà e la divinità, l’oro la regalità e la divinità, e il viola il lutto. E il giallo?
Riprendo un bellissimo spunto per la mostra TERRA E SPIRITO alla SensiArte Galleria di Siena. Per l’occasione della presentazione al castello di Casole d’Elsa si era partiti dai pigmenti di cui parlava Cennino Cennini nel suo trattato (sec XIV).




Pensiamo al giallo e subito lamente va al colore della luminosità. E’ il colore del sole, è una luce positiva.
Da sempre il giallo è stato considerato il colore della saggezza, della conoscenza, dell’intuizione intelligente.
E’ il giallo un colore a due facce: se è inscurito, infatti, diventa il colore che rappresenta la malfidenza, il tradimento.
Nella pittura rinascimentale e barocca Giuda, il massimo esempio di tradimento, è solitamente raffigurato con una veste giallo scura. E’ il colore dello zolfo, ha in sè addirittura qualcosa didiabolico.
Di fatto non uso il giallo nei miei quadri ma nella mia pittura è un colore molto importante. La dominante ocra nei miei dipinti fa sì che una colorazione gialla sia sempre presente.
Questo cromatismo scalda l’atmosfera portandola verso un’ora specifica nel tempo: il tardo pomeriggio di un giorno d’estate dove tutti i colori sono intrisi di una luce ambrata.
Questa dominante si fonde con i colori unificandoli, legandoli, mettendoli fra loro d’accordo.


