“Le descrizioni delle città visitate da Marco Polo avevano questa dote: che ci si poteva girare in mezzo con il pensiero, perdercisi, fermare a prendere il fresco, o scappare via di corsa.” – (Le Città Invisibili, Italo Calvino)

Il tema delle Città in Attesa nasce dal confronto con la gallerista della Bernabò Home Gallery e ha trovato molto presto idee e spunti compositivi anche grazie alla suggestione letteraria di Italo Calvino, scrittore che ho amato moltissimo fin da ragazzino.

La citta in attesa II temp su tavola 60x80cm 2024
La citta in attesa IV 60x100cm temp su tavola 2024

Nel libro di Calvino mi piace in particolar modo la descrizione di Despina, la città che si carica di attese diverse a seconda di chi ci arriverà. Mi immagino che sia così anche per chi vede i miei quadri, ognuno li osserverà percependone spunti ed emozioni diverse.

“differente a chi viene da terra e a chi dal mare. Il cammelliere e il marinaio giungono a Despina con il desiderio di trovare un luogo meraviglioso, diverso dalla realtà da cui provengono”.

Diverse  città sono state importanti nella mia formazione: l’esperienza del soggiorno statunitense ad esempio è stata determinante nella svolta degli esterni urbani dei miei dipinti.  Sono nato a Livorno ed ho dei ricordi molto forti del porto e dell’umanità che popola una città di mare. In generale penso che la mia città ideale debba avere una profonda relazione con l’acqua (cosa che ho letto recentemente anche in un libro di Tullio Pericoli). Venezia, New York, Lisbona, Barcellona, San Francisco, Genova e Malaga in questo senso mi hanno sempre attirato tantissimo.

Barcellona, disegno su carta colorata, 2009
Venezia, tecnica mista su carta colorata, 2020

Chiudo con l’ultima domanda che nelle Città Invisibili Lublai Khan fa a Marco Polo:

“La città è fatta di relazioni tra le misure del suo spazio e gli avvenimenti del suo passato”.
“Ne resta una di cui non parli mai….Venezia – disse il Khan”
“Ogni volta  – rispose Polo – che descrivo una città dico qualcosa di Venezia. Per distinguere le qualità delle altre, devo partire da una prima città che resta implicita. Per me è Venezia […] le immagini della memoria, una volta fissate con le parole, si cancellano, forse Venezia ho paura di perderla tutta in una volta, se ne parlo. O forse, parlando d’altre città, l’ho già perduta a poco a poco”.

Fino al 12 gennaio 2025 la Bernabò Home Gallery presenta alla Fiera di Bergamo  alcune delle Città in Attesa ed altri dipinti.