Visitare il Museo Thyssen-Bornemisza a Madrid: un viaggio tra i capolavori dal ‘300 al ‘900

Tra le tante meraviglie da vedere a Madrid, mi riservo sempre una giornata per visitare la mia collezione privata preferita: la Collezione Thyssen-Bornemisza, ospitata nel suggestivo Palazzo Villahermosa.

Ho avuto il privilegio di ammirare per la prima volta questa straordinaria raccolta d’arte quando si trovava ancora a Lugano. Da allora, ogni visita a Madrid è anche un’occasione per tornare a immergermi nella sua bellezza.

Il secondo piano del Museo Thyssen: un percorso nella pittura europea dal Trecento al Settecento

Il mio percorso preferito è al secondo piano del Museo Thyssen, dove si snoda un’affascinante panoramica della pittura occidentale dal Trecento al Settecento. Qui è possibile ammirare opere di maestri come Van Eyck, Dürer, Holbein e Caravaggio.

Persino Carpaccio, artista che solitamente non mi entusiasma, in questa sede è rappresentato da un’opera di altissima qualità: un giovane cavaliere ritratto in un paesaggio incantato, capace di sorprendere per raffinatezza e profondità emotiva.

La partida de naipes, Balthus (Balthazar Klossowski de Rola) - Museo Thyssen- Bornemisza

I “Giocatori di carte” di Balthus: un momento sospeso nel tempo

Al primo piano, invece, si trova la parte dedicata all’arte moderna e contemporanea del Novecento, un’altra tappa imperdibile per chi visita il museo. Ogni volta è una gioia ritrovarsi davanti ai “Giocatori di carte” di Balthus: un dipinto monumentale, enigmatico, che ha trovato diverse collocazioni negli anni e che riesce sempre a sorprendermi, ricomparendo in nuove sale con nuova luce.

L’opera cattura un momento di gioco che diventa eterno, immobile, quasi sacro. Le due figure si stagliano come geometrie senza tempo, sospese in una partita che sembra destinata a non concludersi mai.