Una persona che come me ha un grande amore per Venezia e per la musica di Vivaldi non può che trovare emozionante Primavera, il film di Damiano Michieletto. Una fotografia preziosa , una ricerca compositiva delle immagini che evidenzia l’esperienza del regista nel mondo dell’Opera.
Il mondo dell’Opera e della musica antica è quello che maggiormente mi affascina e come ho già detto diverse volte è spesso un riferimento im portante quando devo immaginare la composizione e la dinamica di un dipinto.
Alcuni anni fa un gallerista mi propose di fare un omaggio alla musica ed io accolsi con entusiasmo l’idea: così nacque Fingendosi Orfeo, dove un ragazzino con il liuto si ritrova in un paesaggio ma senza nessuna belva da ammansire con la sua musica.
Un omaggio anche alla prima opera della storia della Musica, una di quelle che maggiormente amo, l’Orfeo di Claudio Monteverdi.


È il famoso “Recitar cantando“, una bellissima definizione che ha dato il nome a rassegne importanti. A me da anni piace seguire con un gruppo affiatato di amici appassionati il Festival di Cremonae da questo nascoo spesso spunti interessanti. Al canto ho dedicato uno dei quadri che apprezzo di più, Due voci.
Nel 2024 per una mostra organizzata dal Gruppo Labronico in omaggio al musicista livornese Pietro Mascagni ho dipinto la protagonista della Cavalleria Rusticana, Lola.


Ma non c’è bisogno di un riferimento esplicito, in fondo tutti i miei dipinti sono concepiti con la sequenzialità di una musica e la proporzione compositiva di un’opera teatrale.
Ed è per questo che non manca mai la musica quando mi metto al cavalletto.
Vivaldi, Monteverdi, tantissimo Bach e Miles Davis.